DESCRIZIONE DEL PROGETTO (ABSTRACT)
Dalla costruzione delle grandi cattedrali gotiche alla fine del regno di Enrico IV, la Piccardia è stata la culla di una rimarchevole produzione musicale. Lo testimoniano importanti fonti musicali (il graduale 239 di Laon), il lirismo secolare dei trovieri piccardi, gli organa dell’Ars vetus o la polifonia del Rinascimento. Per tre secoli, generazioni di cantanti formatisi nelle collegiate di Piccardia sono diventati interpreti e compositori ricercati, hanno raggiunto le più prestigiose istituzioni musicali europee, costituendo una nazione di musicisti che la storia chiamerà “franco-fiamminga”. Questo progetto ha voluto tracciare le condizioni in cui queste generazioni sono emerse, percorrendo un territorio vasto e dai confini fluttuanti, esaminando le rare fonti che si sono conservate, visitando i luoghi in cui si formarono e si esercitarono i musicisti, e seguendo i destini di alcuni di loro, alcuni banali, altri geniali. I risultati del progetto sono confluiti nel libro omonimo.
LINEA DI FINANZIAMENTO E ANNO
Centre National de la Recherche Scientifique, Université de Tours, Région Picardie, 2008-2010.
PRINCIPAL INVESTIGATOR E ISTITUZIONE CAPOFILA
Philippe Vendrix, CNRS-Centre d’études supérieures de la Renaissance, Tours (Francia)
ALTRE ISTITUZIONI COINVOLTE, E RESPOSABILI DELLE UNITÀ DI RICERCA LOCALI
Camilla Cavicchi (CNRS-Centre d’études supérieures de la Renaissance, Tours) settembre 2008-ottobre 2010.
Marie-Alexis Colin (Université libre de Bruxelles)